Terapia protesica

Anche se la protesi acustica per non udenti – fino a poco tempo fa – era una macchina piuttosto “grezza”, soprattutto se paragonata alla raffinatezza e complessità dell’apparato uditivo, da sempre ha svolto più o meno egregiamente l’alto compito affidatogli: migliorare la qualità di vita dell’ipoudente nell’ambiente in cui opera. Un compito che, tranne l’aspetto tecnologico, rimane ancora adesso l’obiettivo primario da raggiungere.

Oggigiorno, infatti, anche per le innumerevoli potenzialità espresse dalle apparecchiature in commercio, non ci si accontenta più di “udire semplicemente”, ma si tende molto più a parlare di vera e propria “terapia protesica”; tale da fornire all’ipoacusico uno standard applicativo di un certo livello professionale, che non sia più considerato la cenerentola di questo specifico ramo riabilitativo o, come spesso accade, l’ultimo tentativo dopo le cure mediche o chirurgiche. Laddove previsto, invece, il sistema terapeutico protesico, opportunamente utilizzato, potrebbe offrire (autonomamente o in unione ai primi) un valido ed indispensabile strumento per la cura dei deficit uditivi.

Specifico, pertanto (e non potrebbe essere altrimenti), dovrebbe essere l’approccio protesico nei soggetti adulti-anziani, legati essenzialmente allo stimolo acustico come elemento di partecipazione attiva alla vita di relazione. Più complesso e delicato, invece, il progetto rieducativo da intraprendere nei bambini e ragazzi. In quest’ultimo caso, infatti, si tratta propriamente di edificare le basi delle percezioni acustico-sensoriali dell’ipoudente o di modificarle, per garantire una buona verbalizzazione: il tutto, comunque, influirà sul modo in cui, nel futuro, saranno acquisiti i messaggi sonori da parte di tali soggetti.

Risulta evidente, quindi, come la scelta protesica possa immancabilmente condizionare (come in effetti condiziona) la capacità e la quantità dei suoni percepiti, influenzando addirittura la provenienza delle parole e, persino, la discriminazione. E’ proprio su queste ultime argomentazioni e su come intervenire protesicamente, che si stanno consumando ultimamente le discussioni più accese tra audioprotesisti ed aziende costruttrici di protesi.

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